Archive for dicembre 2007

Opere d’arte italiane, via dalla rete!

dicembre 24, 2007

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Non non preoccupatevi, non è che c’è un problema con l’immagine di questo blog… Anzi si preoccupatevi! Infatti è sucesso quello che si temeva, ovvero che i nostri politici sono troppo vecchi!

Ma questo post non parlerà della vetusta età della nostra classe dirigente, bensì delle loro scarse e poco elastiche capacità intellettive!

Si sa che i nostri politici sono poco avvezzi alla rete. Per molti di loro forse la chiocciola è solo un lento animale che striscia. Per molti altri è probabile che per cercare un indirizzo internet utilizzino il GPS o la più tradizionale cartina!

Questa premessa è per rendervi il tutto meno amaro visto che, come segnala Punto informatico nell’articolo “L’italia socmpare dalla rete”, il “Codice Urbani” … “prevede il divieto assoluto di fotografare le opere in mancanza di un’autorizzazione dell’ente che le gestisce (museo, comune, ministero…). Per lo stesso motivo è vietata anche la riproduzione su internet“.

Va da se che tutte le immagini riguardanti le opere d’arte italiane (quadri, sculture, palazzi, ecc) non potranno più essere rappresentate graficamente su internet.

Verranno così tolte da Wikipedia e dovranno essere allo stesso modo rimosse da qualsiasi altro sito, anche amatoriale dove anche per una pubblicazione puramente didascalica non è possibile inserire immagini.

Complimenti ad Urbani e Co.  per l’intelligente scelta che penalizzerà non poco la cultura ed il turismo italiano. E le opere che si erano vantati di aver finalmente riportato in italia, ora avranno sicuramente meno visibilità.

       

Da questo paese sommerso di cacca, vi auguro un buon Natale >_>

Anche il Dr. House in italia si adegua…e raccomanda suo figlio!

dicembre 18, 2007

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Si sà in italia si trova lavoro solo se si è raccomandati e la televisione è subito pronta a darci il buon esempio!

Ed infatti ecco che dopo il grande successo in italia del Dottor House, questo ne ha approfittato per far lavorare il figlio che infatti, in questo periodo dell’anno in cui tra un influenza e l’altra si fa largo uso di medicine, fa la pubblicità ad una medicina in compresse solubili!!!

Se questa non è raccomandazione 😉

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Beh dai, un po’ si assomigliano!

Urla dal basso!

dicembre 14, 2007

cazzate_flash.pngDopo l’articolo sul “New York Times” dedicato al malumore (giustificato) italiano. Hai nostri politici, gli unici che non sanno cosa succede in italia, c’è rimasto da dire solo una cosa:

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… perché non posso credere che sappiano cosa succede e non fanno nulla. Mi auguro (si fa per dire) che ignorino veralmente la situazione.

Rubrica di libri del TG1… io segnalo “Schiavi moderni” di Grillo.

dicembre 13, 2007

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Il TG1 ha aperto una nuova rubrica di libri io segnalo un libro che il TG di Riotta non avrà mai il coraggio di far conoscere al grande pubblico. Vi invito a fare altrettanto… se volete.

Lo sciopero manda in crisi l’italia. Un paio di considerazioni.

dicembre 13, 2007

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 A mio avviso su questo sciopero credo ci siano 2 punti fondamentali:

1) Com’è possibile che con lo sciopero di 3 giorni di una sola categoria di lavoratori l’italia sia andata in crisi? E’ possibile perché le risorse non sono mai distribuite in modo logico. E’ possibile perché quasi tutta la merce viaggia su gomma e non si sfrutta a dovere la rotaia (che si sa, viene sfuttata sia per merci che per passeggeri ad una percentuale piuttosto irrisoria rispetto alle effettive potenzialità). E’ possibile perchè siamo petrolio-dipendenti! Se ci fosse stata una (seppur minima) percentuale di mezzi non a benzina, non ci sarebbe stato l’assalto ai distributori. Qualcuno ha simpaticamente paragonato l’accaduto al film Mad Max, dove la benzina è più importante di qualunque altra cosa!!! (forse è una visione un po’ troppo ecologista, ma com’è come non è, non si investe mai in alternative).

Comunque tutto questo è stato molto preoccupante. Per “così poco” l’italia è andata in panico! E cosa succederebbe in caso di guerrà o qualche calamità naturale? Meglio non pensarci!

2) Per quanti molti non condividano questo sciopero, ci sono altrettanti che sono dalla parte di questi lavoratori, un po’ perché hanno fatto quello che non si riesce mai a fare (uno sciopero come Dio comanda e non quei soliti ed inutili scioperi a singhizzo), un po’ perché è successo qualcosa che molti aspettavano, ovvero che qualche lavoratore avesse finalmente il coltello dalla parte del manico. Ovvero non stare sempre li a prendere il cetriolo 😉
Del resto non credo che uno faccia sciopero, al freddo, rischiando soldi e lavoro solo per divertimento.

La cosa migliore sarebbe stata che ai camionisti si fossero associati altri lavoratori. Perché da soli non si combina molto (divide et impera). Ma del resto ognuno pensa solo per se e si muove solo quando viene toccato il suo pezzettino di terra.

Io per la cronaca sono con loro.

Morti bianche: grande priorità! … Ma lo era anche qualche mese fa!

dicembre 11, 2007

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Dopo l’ultimo episodio di morti sul posto di lavoro, sembra essere tornato in “voga” il grave problema delle morti bianche. Un problema che in un paese civile (quale l’Italia non è) dovrebbe essere ridotto al minimo.

Dopo quest’ultimo clamoroso accaduto (chissà quanti altri invece non vengono menzionati dai grandi media) il governo sembra seriamente preoccupato (come se fosse un problema spuntato dal nulla). Così preoccupato da prendere immediatamente provvedimenti, così tanto da sentirsi profondamente colpiti (anche loro sono sempre in pericolo ogni giorno… metti che si rompe la gamba di una poltrona… 😉 ) e solidali coi parenti.

Peccato che queste stesse preoccupazioni e rassicurazioni, erano state dichiarate solo pochi mesi fa in occasione di altri morti sul lavoro che avevano occupato le prime pagine.

E’ partita così la nuova serie di scommesse, quanto tempo ci metteranno sta volta prima di dimenticarsi di tutto? Mi raccomando puntate su pochi giorni, visto che oltre la settimana il guadagno cala vertiginosamente …come la dignità dei lavoratori!

Rubrica cinematografica di Radiorock in podcasting

dicembre 11, 2007

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 Sto provando a mettere mano al podcasting dato che sto facendo un piccolo lavoro.

Mi capitava spesso di sentire una rubrica sul cinema su Radiorock. Lo spazio dedicato allle recensioni dei film (ed ai film migliori in onda la settimana in TV) è molto simpatico ed anche se il tutto viene trattato in modo leggero (molto cazzeggio XD), le recensioni sono comunque ottime. 

La rubrica va in onda ogni sabato intorno alle 17:00 ma purtroppo per lavoro non riesco mai a sentirla per bene. Quindi ho provato a registrare il tutto con il programma “RaimaRadio” (anche se purtroppo non mi è possibile programmare l’orario (%&#@£) e poi a caricare il file su Mypodcast.com.

Anche se mi ci vuole un po’ di rodaggio (anzi se qualcuno conosce dei programmi o servizi migliori, me lo segnali (soprattutto per registrare impostando l’orario!)), il risultato non sembra malaccio. O no?

Provare per credere 😉

Ecco perchè in italia non cambieranno le cose!

dicembre 8, 2007

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C’era una volta un popolo, un popolo un po’ pecorone, un popolo del “Che me frega!”, un popolo dei tarallucci che si abbinano così bene col vino! Un popolo in cui è lecito dire “non è colpa mia, lo fanno anche gli altri!” Un popolo in cui per un favore, si da anche il voto alla persona sbagliata, in cui la raccomandazione è il metodo principale per trovare lavoro. Un popolo in cui le priorità sono sempre quelle sbagliate, in cui un gadget tecnologico è più importante dei prori diritti, del mangiare, del lavoro, della convivenza, della civilà.

C’era una volta questo popolo e c’è ancora! Il suo nome è Italia.

Se non ci credete, date uno sguardo ai video riportati qui sotto (dove c’è la ressa per comprare dei cellulari a prezzo scontato!) per capire che questo popolo è assetato di superficialità e inutilità.

Secondo voi questo popolo pecorone, che pende dalle labbra della pubblicità, (figurarsi allora a come abbocca ai politici), potrà e vorrà porre fine alla corruzione e allo sfacelo italiano?

Per me no!

        

In Europa gli italiani lavorano di più, ma guadagnano poco!

dicembre 5, 2007

Già, siamo sempre lì, se lo dice un cittadino è solo una banalità, ma quando arriva il mega studio ufficiale allora la cosa è vera!

Infatti da un rapporto dell’OCSE di qualche mese fa si viene a sapere (ma va!) che in Europa, gli italiani sono quelli che lavorano di più con una media annuale di 1.800 ore.

I francesi se la prendono più comoda con le loro 1.564 ore, i tedeschi seguono con 1.436 ore; gli olandesi invece se la spassano con le loro 1.391 ore.

D’altro canto a più ore di lavoro corrispondono più soldi? Certo che … NO!

Infatti qui la classifica si inverte e dove la media europea del salario (dell’area OCSE) è di 36.211 $  in Italia è di 31.051 $. In Olanda, dove, come abbiamo visto si lavora meno che da noi, si quadagna una media di 44.037 $

Ma qualcosa mi dice che noi questo lo sapevamo già!

Come sempre siamo i “più sfruttati e malpagati” (riprendendo le parole di Rino Gaetano)!

Ma saltiamo i commenti scontati, che, vedendo questi dati ci vengono subito in mente (con imprecazioni varie)

Lo stesso studio ci rivela che la disoccupazione in Italia è in calo (del 6,3% contro il 9,6% dell’anno precedente e in previsione nel 2008 del 6,0%) 

Qualcuno dirà (malignamente!?!) “E ci credo, con tutta questa precarietà, con questa marea di lavori a tempo determianto di pochi mesi, quando non di qualche settimana…, è normale che aumenti almeno sulla carta, l’occupazione”.

Bene, nonostante queste ottimistiche statistiche giocate sulla pelle degli italiani, tuttavia siamo al di sotto della media europea!!! Praticamente, tra i 30 Paese dell’OCSE, l’Italia è al quart’ultimo posto!

Vi dico solo una cosa… la prossima volta che andate a votare, l’unico simbolo da sbarrare è quello di “No al cetriolo!”

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Ringraziamento a Princefaster per lo spunto a questo post

Report. Fine e riepilogo di cosa è scaturito dalle inchieste.

dicembre 4, 2007

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Scrivevo tempo fa di Report, quando l’ultima (in senso cronologico) serie di questo programma giornalistico prendeva il via. Il post ricevette molte visite e consensi, in quanti sono molti a pensare (come me) che questo sia uno dei rari programmi televisivi per cui valga la pena di pagare il canone.

Forse qualche puntata è stata discutibile (con situazioni presentate da personaggi non bene identificati) tuttavia rimane uno dei più importanti programmi di denuncia televisiva.   Come “Striscia la notzia” e “Le iene”… Ah ah, scherzavo! Ci siete cascati? 😉

Nell’ultima puntata (dopo un bello ed interessante servizio dedicato alla moda) si è fatto un riepilogo delle puntate precedenti. Forse poteva essere inserito nella sezione “Goodnews” visto che grazie a Report, è salito a galla parecchio torbido e non tutto (anzi) è passato nell’indifferenza.

Spesso chi segue questa trasmissione (se si riesce a vederla tutta) sente con un profondo senso di vuoto, d’impotenza… e di rabbia

E invece grazie a questa trasmissione sono state fatte denunce, ci sono state inchieste e condanne. Quindi, beh la prossima volta ci salirà un po’ meno la bile.