Elio e le storie verdi!

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Se ascoltate la radio o se siete dei fan di Elio e le storie tese, vi sarà capitato di sentire in questi giorni la canzone “Parco Sempione” (info Wiki). Oltre ad essere, come sempre, una canzone molto simpatica e con un ritmo che ti entra in testa e poi ti rimane per tutto il giorno, fa anche un’importante riflessione e denuncia.

Infatti nell’ultima parte della canzone c’è un “piccolo” fatto di cronaca. E’ successo infatti che il “Bosco di Gioia” lasciato da una signora alla città di Milano, è stato tirato giù, per far posto agli uffici della Regione (costro tra l’altro esorbitante che verrà ammortizzato in 70 anni!).

Naturalmente togliere del verde per far posto a del grigio cemento in una grande città come Milano è una cosa da scellerati e sicuramente di scarsa considerazione per i cittadini. E’ sicuramente una scelta fatta nell’interesse di pochi (sottolineo interesse) a svantaggio di chi vive in quelle zone.

Ma la cosa, oltre ad essere abbastanza riprovevole, assume un’aspetto inquietante in quanto erano state raccolte 16.000 firme, come ci racconta la canzone, per fermare l’abbattimento del bosco. Lo stesso Rocco Tanica (componente del gruppo di Elio) aveva fatto lo sciopero della fame per fermare questo scempio.

Ma con grande “furbizia” del comune, nel giorno in cui l’allerta dei cittadini si era abbassata poiché molti erano in vacanza per il ponte, subdolamente ne hanno approfittato per demolire il bosco!

Purtroppo questa rimane solo una goccia in più nel mare dell’indifferenza dello Stato ai bisogni dei cittadini, che vengono calpestati per gli interessi personali di pochi.

Sarebbe da suonare i bonghi con le loro teste!

Della cosa si era occupato tra l’altro anche Report (mi sembra ne parlino intorno al 16° minuto).

   

    

[Il sondaggio continua]

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2 Risposte to “Elio e le storie verdi!”

  1. crisblOgger Says:

    Pensa che vicino ad un paesino delle miei parti doveva sorgere una discarica provinciale. Beh… gli abitanti (tosti!) hanno fatto i turni giorno e notte per 3 o 4 anni per impedire l’accesso alla zona. Nonostante tentassero di sorprenderli e di passare con gru e macchinari vari in orari e giorni improbabili non ci sono mai riusciti. Insomma alla fine si sono stufati e gli abitanti della zona hanno ancora il verde attorno a loro.

  2. Liuk Says:

    Bella notizia. Alla fine se non ci pensano i cittadini con il proprio impegno, le cariche istituzionali fanno sempre quel che cavolo gli pare.
    Ognuno deve spendere il proprio tempo, che potrebbe dedicare a cose più piacevoli, per star sempre dietro a chi ha un po’ di potere e ne abusa puntualmente.

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