I giovani non vogliono lavorare… Ma de che!

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Ultimamente mi è capitato di vedere un paio di servizi nei TG (ma non è un tema nuovo) che parlavano dei giovani e che loro (!!!) non vogliono più fare certi lavori.

In uno si parlava degli infermieri che sono (dicono loro) sempre più stranieri e che gli italiani non vogliono più fare questo mestiere, ma a fine servizio parlavano di un bando di concorso in cui per alcuni posti si erano presentati (come sempre, aggiungerei) migliaia di persone e non penso proprio siano state tutte straniere. Quindi già si vedeva come il servizio fosse contraddittorio perché in fondo gente che cerca quel lavoro c’è, eccome!

Poi non pensiamo che tutti gli stranieri vogliano o possano fare quel mestiere, non dimentichiamoci che non è un mestiere che s’impara dall’oggi al domani e di sicuro non ci si può improvvisare.

Un’altro servizio parlava in generale del fatto che certi lavori gli italiani non gli vogliono più fare (bla bla bla, discorso sentito migliaia di volte) … il falegname (magari avessero insegnato a me a farlo !!!), il sarto, la parrucchiera (cavolo, il mio paese è strapieno di parrucchieri!!!). In questa marea di banalità e soprattutto di ottusità, nessuno si chiede perché non si vogliono fare certi lavori.

Magari per stipendi stra-bassi, insegnamento al mestiere assente, sfruttamento, condizioni pessime, ferie non pagate, malattina manco a parlarne, ecc. Certo queste sono cose che non interessano a chi ha il suo bel posticino e magari ha già racocmandato i figli per un posto di  lavoro sicuro e non faticoso.

Chissà se hanno mai notato che chi magari lavora nei campi (solitamente a nero) poi va a vivere, se 4 mura ci sono, in appartamenti al limite della vivibilità.

La cigliegina sulla torta c’è stata anche qui alla fine del servizio, infatti un datore di lavoro si rivolge al giornalista dicendogli con stupore che ora i ragazzi prima di essere assunti gli chiedono di quanto sarà lo stipendio!!!

Ok, smettete di stramazzare al suolo dalle risate, non era una battuta, giuro è vera!

Questi giovini d’oggi che fanno queste domande stupide e non si accontentano di vivere di pane amore e fantasia! Dove andremo a finite.

15 Risposte to “I giovani non vogliono lavorare… Ma de che!”

  1. RITA Says:

    Magari per stipendi stra-bassi, insegnamento al mestiere assente, sfruttamento, condizioni pessime, ferie non pagate, malattina manco a parlarne, Posso aggiungere maternita inesistente come periodi pre e post parto, assistenza sanitaria inesistente (le medicine te le paghi) gente che pur avendo fatto il lavoro non ti paga e se vai dall’avvocato non ne vieni a capo……………………..
    Ho iniziato a lavorare a 18 anni busta paga 300 mila lire per sei mesi (in societa con mio marito) semplicemente non avevamo soldi……………..
    Ora dimmi tu quando arriva un ragazzo diplomato o laureato 20/28 anni che come lavoretti scrive che sa usare windows, che e stato negli scout, che tiene dei ragazzi al pomeriggio, che conosce le lingue a livello scolastico ecc. ecc (manualmente non sa tenere nemmeno una scopa in mano), dopodiche mi chiede ma io quanto prendo al mese………. si lavora il sabato, le ferie quando sono ????
    Mai uno che chiede come è il processo lavorativo, per assurdo che chieda le normative per la sicurezza oppure una qualsiasi altra cosa che riguardi la ditta……………… ma non ti viene il dubbio che il posto di lavoro è per prendere un minimo in denaro e che tutto il resto non gli importi niente ????
    AH… altra cosa infermieri non ce ne sono perche il corso di Udine (friuli venezia giulia) iniziato in circa 80 persone lo hanno “cambiato” la meta di quelli che lo frequentavano (meglio psicologia o quant’altro) troppo faticoso fare i turni, mia figlia lo frequenta e se mi dicesse una cosa del genere come minimo la butterei fuori di casa……………tutti i lavori manuali purtroppo sono faticosi e se uno ha studiato 20 anni probabilmente non è abituato neanche a lavorare……………

  2. debora Says:

    di solito non è mia abitudine lasciare commenti sugli articoli che leggo..ma questa volta mi sento particolarmente toccata quindi non ho voluto tenere per me le mie riflessioni,piuttosto esprimerle.

    lavoro da qando ho 19, adesso ne ho 21, ho cambiato tanti lavori e posso dire che in 2 anni ne ho viste di cotte e di crude.
    i giovani di oggi hanno voglia di fare, voglia di crescere, voglia di stabilità e sicurezza.
    quando la stabilità viene a mancare, sia a livello contrattuale che retributivo, che ti importa di sapere del processo lavorativo o dei sistemi di sicurezza????
    io ho lavorato per 250€ al mese quasi 10 ore al giorno…basando tutto il mio interesse su sull’azienda.
    quando poi a fine mese dovevo rimetterci di tasca per andare a lavorare calava la produttività, la voglia di fare e non vedevo l’ora di prendere lo stipendio.
    ognuno di noi ha le sue priorità, c’è chi preferisce star sedto ad una scrivania, c’è chi è disposto a fare i turni e altri che lavorano solo la notte…
    ma deve valerne la pena.

  3. RITA Says:

    Mi scuso con Debora se nei due anni che ha lavorato ha trovato dei delinquenti, ma se in due anni ha cambiato tanti lavori, tenendo conto che il minimo di prova è un paio di mesi, mi sa tanto che non hai superato nessun periodo di prova……………. non è che ci sia qualcosa che non quadra in te ????? Dopodichè 250 € non so se esistono contratti con questo importo ………….. mi sembra strano (minimo app. da noi 700€)
    La stabilità scusa tanto ma a me chi la da ????????? Dicevo tanto per dire dei sistemi di produttività, ma è successo anche che era caduto del materiale in ditta, gli apprendisti ci passavano sopra invece di raccoglierlo, oppure a uno che doveva fare buchi su del materiale e ha fatto i buchi tutto il giorno con la punta del trapano che girava al contrario, un altro con un carro ponte in movimento si è infilato tra due barre (questi non hanno avuto rinnovato il contratto, dopo votazione tra tutti i dipendenti che hanno contratto a tempo indeterminato)
    Se chiedi nessuno si rifiuta di insegnarti, ma se mentre ti spiega tu pensi ai fatti tuoi , la seconda volta te lo ripete, la terza vieni bellamente mandato a quel paese.
    Ci sono delle cose banali, ma logiche che nessuno te le insegna e che fanno la differenza tra un individuo preparato e non.
    Altro piccolo particolare, ho dipendenti che lavorano con noi dal 1984 e non mi sognerei mai di licenziarli, quelli che passano o si addattano al sistema (e con ciò vanno daccordo anche con i più vecchi), oppure vengono sostituiti, ha più esperienza 1 ragazzo di quelli che ho già che 100 nuovi se poi non vogliono imparare vuol dire che non siamo adatti l’un altro
    Dopodiche è giusto che ognuno scelga il lavoro che preferisce, ma se in un azienda hanno bisogno per esempio di 1 segretaria, 1 facchino, 10 operai, ed un manutentore è inutile che si presentino 50 segretarie e che dicano so fare la segretaria…………….. ne verrà assunta solo una.
    Tutti gli altri ruoli devono essere ricoperti quindi o ti adatti o ti attacchi…….
    Come gia detto io avevo un diploma e con i corsi serali ho progredito, ma mi son dovuta adattare a fare la tappabuchi in ditta

  4. debora Says:

    risposta al commento di Rita:
    Oggi posso dire di essermi affermata nel campo lavorativo, ma tanti miei coetanei non hanno avuto la stessa fortuna.
    se ti è capitato del personale che non ha saputo fare bene il suo lavoro evidentemente qalcosa non va non nei giovani che possono avere altri tipi di predisposizione, ma nelle selezioni da voi effettuate.
    qesto è il mio modestissimo pensiero che non tende a giudicare qello che hai scritto.
    l’aver cambiato tanti lavori non vuol dire non essere preparati o competenti. certe volte non si ci trova, altre la paga è troppo bassa e data in nero. (come è sempre capitato a me).
    io sono del parere che debba essere tu stessa a tutelarti,dando la serenità necessaria ai tuoi operai.
    un operaio soddisfatto, è un operaio che produce.
    fondamentalmente il punto è che un datore di lavoro può permettersi di dire: “o così o niente!” per il semplice fatto che c’è già qualcuno pronto ad accettare determinate condizioni che tu hai rifiutato.
    ciò non toglie che ci siano datori di lavoro onesti e giovani che non vogliono ancora responsabilizzarsi ma è sempre un circolo vizioso dal quale probabilmente non si uscirà mai.

  5. Liuk Says:

    Capisco che Rita parli di sue esperienze come imprenditrice e capisco anche che non tutti vogliano fare un determinato lavoro, ma questo non vuol dire che la maggior parte delle persone non lo voglia fare. Ce ne saranno certo di meno, ma sicuramente quelli che lo vogliono fare, lo faranno anche con più passione, stimolo e senso del dovere.

    E’ anche vero però che spesso agli apprendisti non si insegni assolutamente nulla. Cosco gente assunta con una determinata qualifica di apprendista, mentre in realtà le mansioni erano tutt’altro e veniva assunta con quella qualifica peché era meno retribuita. Naturalmente poi non gli veniva insegnata nell’una nell’altra.

    A me personalmente è capitato di fare mansioni per i quali non ero assunto, ma per passione e dovere (o forse solo stupidità o mancanza di scelte!) ho dovuto farli.
    Il trattamento poi non era certo il massimo, il rispetto idem, e gli extra ogni tanto andavano a farsi benedire.
    Insomma quando non vieni trattato da essere umano è difficile poi a propria volta dare rispetto per l’azienda ed è questo che molti imprenditori non capiscono (senza nessun riferimento particolare).

    C’è sicuramente di fondo una cattiva educazione al lavoro, sia da parte di molti imprenditori, sia da parte dei giovani che non vengono però introdotti al mondo del lavoro e nei contratti dove dovrebbe esserci un’avvicinamento a questo nuova realtà, molti datori vedono solo un modo per risparmiare.

  6. RITA Says:

    In risposta a Debora e Liuk
    Ripeto Non ho assolutamente problemi con i dipendenti, e ti posso assicurare che non si lamentano della paga ne del trattamento riservatogli (mensa gratuita, benefit trasporto, una tantum gennaio ed agosto), tutto ciò che ho scritto e che tutti prendono di petto perchè i dipendenti sono sempre bistrattati e gli imprenditori sono ladri come al solito generalizzando.
    Forse non mi sono spiegata, ma tutti devono fare gavetta (pagata ma pur sempre gavetta).
    Non si può pretendere che un ragazzo al primo impiego che non sa fare un lavoro prenda 1200/1400 € altrimenti il ragazzo più anziano quanto deve prendere ? ma sopratutto quanto costa all’azienda in completo, perchè sai benissimo che c’è una grossa fetta che va allo stato.
    I compensi nella mia ditta sono stati dati sempre in assegno (non Trasferibile) o bonifico sul conto del dipendente e NON in nero
    Dopodiche come giustamente hai detto tu, pensando di aver sbagliato il sistema di selezione ci siamo appoggiati ad una ditta esterna, morale chi doveva essere saldatore non sapeva nemmeno che forma aveva la saldatrice (non è una battuta) e i dipendenti stessi che ho e come già detto li faccio partecipare alle discussioni su chi si deve assumere in via definitiva e chi no, stanno dicendo già da tempo che i ragazzi che si presentano per qualsiasi ruolo più sono studiati e più sono impreparati alla vita lavorativa, fanno errori stupidi rischiando la propria e l’altrui vita.
    Altra bufala che ci tocca sorbire, adesso scusate se chiedo ma mi sembra una stronzata ditemi voi, TUTTI i ragazzi in contratto di formazione devono seguire un corso di 120 ore ogni 6 mesi in strutture esterne, adesso io ho una vetreria ed in questi corsi non sapevano dove metterli in quanto c’erano solo loro 4, hanno deciso di metterli in un corso per segretarie (compreso il ragazzo laureato in economia e commercio……che testuali sue parole “porca putt… mi gratto otto ore per niente”) ora in un giorno in cui c’era tanto lavoro ( ed altri due operai ammalati) ho chiesto se uno potevo fare a meno di mandarlo per una volta e farlo recuperare dopo…..
    risposta : I corsi sono già programmati così e non si possono modificare per sue esigenze….. (4 madonne e spigata la situazione) ……poteva assumere più personale…….. (vaffa…..clic)….
    Ora non so cosa insegnano in questo corso, ma se io devo insegnare ai ragazzi, faccio un esempio semplice, il primo mese deve portare fuori i rottami di vetro, dal secondo al quarto mese viene passato di banco in banco per affiancarlo ai tagliatori (e deve solo tagliare ….penso si rompa in maniera considerevole) lo sposto di continuo in modo che veda come tagliano i più vecchi , ma anche che veda i pregi e i difetti di tutti in modo che da solo si orienterà sulla maniera più corretta per tagliare (lo spostare serve anche perchè non si creino attriti personali) e poi pian piano lo faccio ruotare su tutta l’azienda (accanto ad ogni nuovo assunto c’è sempre come minimo un anziano in modo che non si rovini e sopratutto non rovini con mosse azzardate gli altri)
    Come già detto durante tutto questo periodo giustamente prende la paga che come minimo è di 700 € mensile (1 anno).
    Se in questo periodo si dimostra volenteroso e lavora ma perchè cavolo dovrei licenziarlo e iniziare la trafila di nuovo ????????
    Io non ci guadagno, a ruotare il personale, facciamo un lavoro delicato e mi occorre personale specializzato, ma la sicurezza (lavoro a tempo indeterminato)se non la meriti non te la do…………………

  7. Liuk Says:

    Beh a mio avviso, da quello che scrivi, mi sembra che tu debba essere (lo dico simpaticamente, eh!) la meno indicata a sentirti chiamata in causa. Non ho nulla da eccepire su quello che dici, anzi, sinceramente vorrei che ce ne fossero di più di imprenditori così seri ed attenti.
    Sicuramente poi in aziende in cui il lavoro deve essere più attento perché c’è pericolo per se stessi e per gli altri, le condizioni devono essere ai massimi livelli.
    Ma va da se che se uno fa delle esperienze tutt’altro che positive (insomma se uno ad esempio, magari prende soldi in nero, non ha nessuna tutela e si fa un mazzo tanto), alla fine arriva demotivato.
    E quindi sarà demotivato anche nelle esperienze a venire.

    Sfortunatamente poi, nel resto del Paese non vengono tutti trattati bene come nella tua ditta ed immagino che in molti vorrebbero iniziare con 700€ al mese (ad avercele).

    E purtroppo anche i corsi sono quelli che sono. Conoscendo i corsi che si fanno in Italia in cui a i piani alti arrivano i fondi europei mentre agli insegnanti pagano con molti mesi di ritardo, è facile immaginare come anche gli insegnati siano poco motivati (e alla fine siamo sempre lì, in questo circolo vizioso).

    Certamente i problemi in questo paese sono molti. Ci si vanta tanto di voler rendere la mobilità il futuro del lavoro senza però fornirne le basi e questi discorsi vengono fatti sempre da chi ha il posto fisso e che al massimo passa da aziende alla politica e viceversa prendendo sempre lauti compesi e cambiando per scelta e non perché licenziato.

    Ma non mi vengano a dire che gli italiani non vogliono lavorare.

  8. mirko Says:

    CERTO

  9. mirko Says:

    CIAO SONO UN PARRUCCHIERE DI ROMA , IL MIO PROBLEMA ENORME E’ IL PERSONALE CHE CAMBIA VERAMENTE IN CONTINUAZIONE ,,.. NN SO QUELLO K CERCANO I DIPENDENTI .. IL XK VANNO VIA ,, CERTO LE ORE SONO TANTE E ANK SE PAGATI BENE 1200-1400 SPESSO VANNO VIA .. IL LORO CONTRATTO PREVEDE 850,OO IN BUSTA CON TREDICESIMA E TFR , MA LORO PRENDONO LE SOMME ELENCATE SOPRA , E QUANDO VANNO VIA PRETENDONO TUTTO , SE NO MI MINACCIANO DI DISTRUGGERE IL NEGOZIO ..MA QUANTO DEVE FATTURARE UN DIPENDENTE X PRENDERE DELLE SOMME COSI ALTE ? E IO DA TITOLARE CON TUTTO LO STRSS E LAVORANDO ALMENO 15 ORE A GIORNO ANK DI NOTTE, LA DOMENICA E IL LUNEDI QUANTO DOVREI GUADAGNARE PULITOV???

  10. mirko Says:

    LO STATO SI PRENDE IL 60 % E LA GENTE NN SPENDE XK NN LAVORA !!! E QUESTO NN SI E’ MAI CAPITO .. SEMPRE INSODDISFATTI , SEMPRE A METTE BOCCA SUGLI ERRORI DEL TITOLARI E MAI A MIGLIORARE SE STESSI .. ANCHE A FARLI PARTECIPARE A CORSI DI FORMAZIONE DEVO SUDARE E MOTIVARLI X FARLI PARTECIPARE . NN HANNO FORZA DI METTERSI IN GIOCO, PRENDENDOSI DELLE RESPONSABILITA’ DI FARE AD ESEMPIO UNA SOCIETA’ ..<SOPRATTUTTO QUANDO C'E' DA TOGLIERE SOLDI .. POI DICONO SEMPRE DI ESSERE SENZA SOLDI , PIANGONO SEMPRE, E VOGLIONO SEMPRE ACCONTI E PAGHE SETTIMANALI … AIUTATEMI VI PREGOOO
    COSA DEVO FARE X FEDELIZZARLI E MOTIVARLI A PRODURRE BENE E CON AMORE GRAZIEEEEE ?????????????

  11. Andrea Says:

    io di sta cosa non son tanto convinto io è da ormai 2 anni che cerco di trovare un lavoro purtroppo non ho nessun diploma ho solo 2 qualifiche che manco guardano. pur avendo problemi fisici ma sano di salute vado a cercare lavori che i ragazzi della mia eta (21 anni) non farebbero mai cioè muratore – infissi e quelle robe li soltanto che in quei posti come in tantissimi altri praticamente tutti GUARDANO esperienza nel settore se non hai esperienza manco ti prendono in considerazione. mi son visto assumere dopo 1 mese gratis perchè ero in prova tempo 2 settimane mi hanno licenziato perchè c’era una persona piu esperta di me che cercava lavoro e mi hanno cacciato a casa per 0€ e sono andato avanti cosi per 7 mesi da un azienda all’altra come giocattolino e perfortuna che nel contratto avevo lo stipendio di ben 464€ con 8 ore al giorno come un normale operaio con straordinari e tutto. quindi non è che il lavoro non c’è non lo danno a chi non ha esperienza che è ben diverso.

  12. alessandro Says:

    Ragazzi ognuno/a parla per le proprie esperienze. Io (37 anni e piccolo imprenditore) ho sempre a che fare con ragazzi/e svogliati, che non vogliono lavorare durante le feste, che si lamentano quando offro 500 euro per 2 settimane di lavoro ad agosto (in un negozio), che non vogliono passare la scopa per terra (sempre in negozio) perchè si ritengono non adatti…..sapete visto che hanno studiato….a voi le considerazioni

  13. filippo Says:

    vi ve’ venuto mai in mente che siamo in troppi?
    fate tanti bimbi….che di schiavi ne servono molti

  14. real Says:

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