Archive for the ‘Pensieri’ Category

No comment

settembre 20, 2008

Da BackCat

Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago

Mi chiamo Barbara  e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.

Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.
La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete:

• Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo
• Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco   Alimentare per la raccolta di generi alimentari
• Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo”

Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.

Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.

Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.

Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina.

Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“.

Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione.

Ho pianto. Dal dolore.

Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap:

-Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.

Vorrei sapere come intendete agire, se con una scrollata di spalle come i Vostri dipendenti, di fronte a un trauma che avete fatto subire ad un bambino che già dalla vita è messo ogni giorno a dura prova.

Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale.

Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi.

Firma.”

P2P, il grande livellatore

agosto 19, 2008

emule

Non voglio fare un post a favore della pirateria, ma solo una considerazione sul dilagare del P2P, ovvero lo scambio di file su internet.

Sempre più spesso infatti mi capita di pensare ai compensi spropositati di cantanti (o pseudo tali) e di attori (idem!).

Uno ci potrebbe pure stare, se non fosse che per lo più sono dei pessimi cantanti o attori e non creano nessun tipo di arte in quanto spesso i loro prodotti sono più delle operazioni di marketing atte ad accalappiare i teenager, anche se ormai hanno superato i confini della giovane età.

Ci siamo così subiti nascite, e morti e resurrezioni di boyband, di cui nessuno effettivamente sentiva la necessità, se non le case discografiche.

Siamo bombardati da canzonette e filmetti all’acqua di rose, che non lasciano nessun segno e non fanno certo venire la pelle d’oca per la loro bellezza.

Eppure questi protagonisti indiscussi del niente guadagnano miliardi con le “loro” “opere” (entrambi tra virgolette!).

Sono bizzari, ricchi, eccentrici, spocchiosi, incazzosi, sopra la legge.

I soldi non li hanno per nulla cambiati!!!

Dall’altro lato troviamo la gente comune (poveri mortali) e il Peer To Peer.

Molti “artisti” si avventano contro la pirateria anche in prima persona, altri invece lasciano il compito di spolpare, arrestare e condannare gli utenti alle major.

Sono anni che c’è un’incessante lotta alla pirateria ed una spesa considerevole per cercare di fermarla o quantomeno marginarla. Soldi che sarebbero stati spesi meglio investendo in prodotti di qualità.

Sforzi inutili finora (e forse per sempre) che portano questi protagonisti a condannare mamme, figli e nonni per aver scaricato anche una sola canzone.

Le major e gli autori delle opere sono invece sempre lì a raccomandarsi e soprattutto a minacciare di non scaricare opere da internet, altrimenti la loro straflorente industria potrebbe essere messa in crisi (!!!). Ma del resto si sa che è sempre meglio prendersela con i più deboli/utente-finale, piuttosto che rivedere le proprie strategie ed investimenti.

Qui però interviene fortunatamente la rete che li bastona quotidianamente e così i loro compensi si assottigliano (forse!).

 

Ripeto, questo post non è a favore della pirateria, bensì contro quell’atteggiamento arrogante di chi detiene i diritti sulle creazioni, che offre sempre meno qualità pretendendo sempre di più e certamente non diminuendo i compensi a chi fa da specchietto per le allodole (o per gli allocchi).

Forse il P2P non farà molto, ma magari gli farà avere una villa in meno!

E se investissimo su…

luglio 20, 2008

ricerca_petrolio

In questo periodo di Governo che deve investire e soprattutto tagliare fondi e come sempre le cose più importanti, come del resto hanno fatto tutti i governi, sono sempre le prime a venir sfoltite.

Da noi non s’investe mai sull’istruzione, sulla sanità, sulla giustizia (!!!) e sulla ricerca. Magari si taglia sulla sicurezza e si mandano i militari all’estero (qualcuno poi mi spiegherà la logica di queste contorte meccaniche).

Dall’altro lato c’è l’incalzante crisi dovuta anche dall’aumento vertiginoso del petrolio, che solo un’idiota poteva pensare che avrebbero tenuto i prezzi “bassi” in eterno. Chiunque con un minimo di buonsenso si sarebbe aspettato nel tempo che il calo delle risorse o comunque gestite solo da pochi, avrebbero creato un mercato fatto da “strozzini”.

Ma d’idioti al mondo ce ne sono a bizzeffe e nessuno ha voluto seriamente investire sulle energie alternative. Che ora sono poche, malsfruttate, poco performanti e poco convenienti.

Allora perché in Italia non investire sulla ricerca di fonti alternative al petrolio?

Chessò dirottiamo i fondi dedicati alla militarizzazione del nostro Paese a questo. Non dico di mandare i militari a casa, ma magari non sperperiamo soldi per rinnovare troppi mezzi o mandarli in costosisisme missioni estere.

Del resto, cazzo, se entriamo in guera con qualcuno, in Europa non ci difenderà nessuno!?!

Oppure togliamo qualche auto blu, facciamo pagare gli affitti alla Chiesa, diamo una cazzo di controllata a gli appalti statali, ecc.

 

Vuoi mettere il fatto di fare grandi scoperte nel campo delle fonti energetiche alternative? E poi ce le rivendiamo e coi brevetti campiamo di lusso!

Starò vaneggiando per il troppo caldo? Può darsi!

 

 

 

 

PS: Lo so, in questo periodo il blog langue un po’ di articoli, ma col caldo, il poco tempo, la stanchezza, la molta molta molta pigrizia (ne ho davvero tanta, sennò avrei scritto molti più “molta“!!!) e …

31 anni e non sentirli!

luglio 10, 2008

Era il ’77 (buona annata!) ed usciva “Spendi spandi Effendi” di Rino Gaetano. A 31 anni di distanza è più che mai attuale.

Come ti premium!

luglio 7, 2008

mediasetpremium

Giorni fa mi arriva un’e-mail dalla Mediaset Premium, poiché mio padre usa il digitale terestre per vedere il campionato di calcio.

L’e-mail da una buona notizia, o almeno questo sembrava all’inizio.

Infatti, grazie alla legge Barzell… ehm Bersani, è possibile effettuare la portabilità del credito residuo, ma gira gira si scopre che è come per i mutui… una bella inc***tura!

Così, letta l’e-mail che invita ad andare sul sito per sapere come ottenere il rimborso o il trasferimento del credito su una nuova tessera, mi precipito a leggere sul sito Mediaset Premium, e come potete leggere la cosa è conveniente solo se sulla carta per il DTT c’è più che nella vostra carta di credito, perché se in definitiva è rimasto solo qualche euro la cosa non è per nulla conveniente, anzi.

Ed infatti questa è la procedura per richiedere il trasferimento del credito o il rimborso:

“Mediaset Premium verificherà la presenza del credito residuo sulla tessera scaduta e procederà al trasferimento dello stesso sulla nuova tessera indicata dall’utente al netto dei costi relativi alla gestione dell’operazione (pari ad euro 2,50 + euro 0,50 (iva) per un totale di euro 3,00 ( importo soggetto a eventuali variazioni in relazione alle valutazioni in corso da parte dell’AGcom). In caso di richiesta di restituzione del credito, il cliente riceverà direttamente tramite bonifico bancario o vaglia postale (a seconda della scelta effettuata al momento della compilazione del modulo) il credito non usufruito al netto dei costi relativi alla gestione dell’operazione (pari ad euro 5,00 + euro 1,00 (iva) per un totale di euro 6,00). Non verranno comunque rimborsati o restituiti i crediti il cui ammontare sarà inferiore o pari agli importi sopra riportati.

Al tutto va aggiunto poi il costo di una raccomandata con ricevuta di ritorno per poter inviare il modulo da scaricare sul sito.

Bella convenienza no?

Il mio Moleskine

giugno 29, 2008

 

moleskine1

moleskine2 

In questi giorni, avendo preso un po’ a scrivere e a buttar giù idee ed appunti che mi vengono di giorno e soprattutto di notte, ho deciso di risploverare (è proprio il caso di dirlo) un piccolo e semplice nonchè utile strumento, ovvero il Moleskine.

Il Moleskine è un famoso taccuino utilizzato da artisti del calibro di Van Gogh, Picasso, Hemingway, ecc, artisti a cui io potrei solo che chinarmi ed essere usato come zerbino.

“Mi scusi Signor Vincent, posso portarle il cavalletto?”

Bene, dicevo, ho rispolverato questo oggetto per da sfogo alla mia vena creativa. Ce l’ho da diverso tempo, forse un paio d’anni, ma non l’ho mai utilizzato anche se mi ha sempre intrigato molto.

Il Moleskine mi era stato regalato da una cara amica, che sapendomi appassionato di Van Gogh ed “ingenuamente” credendo che io avessi una qualche dote creativa recondita, nascosta nella suola delle scarpe (ma io di solito portavo l’altro paio!), ha pensato di farmi questo (ora più di allora) gradito regalo.

Ho deciso di iniziare ad utilizzarlo anche perché non ne potevo più di appuntarmi tutto su post-it di ogni forma e grandezza ed avere così un oggetto che potesse racchiudere in se tutte le mie idee.

E poi diciamocelo, fa figo avere un oggetto di quel tipo, anche se, essendo io piuttosto riservato, tengo a nasconderlo più che a vantarmecene.

Come si vede dalle foto, sto pian piano disintossicandomi dai foglietti gialli e gli appunti sono ancora un po’ disordinati, tuttavia ogni volta che scrivo a mano su quelle pagine bianche, la sensazione è diversa che dallo scrivere altrove e tutto acquista una magia particolare.

Il taccuino poi si presta anche allo “scarabocchiamento” quindi non mancheranno sicuramente degli schizzi a venire (che detto così sembra un po’ sconcio!) che magari pubblicherò qui sul blog.

Tra l’altro il Moleskin sarà il protagonista inconsapevole del mio probabile prossimo racconto (o qualcosa del genere).

Sondaggio sul mondo del lavoro

giugno 12, 2008

  sondaggio-lavoro

Seppure il sondaggio sia puramente inventato, immagino non sia poi così distante dalla realtà.

Iniziano gli europei di calcio

giugno 10, 2008

euro2008

 

PS: io da totalmente estraneo al calcio (che anzi proprio non sopporto)  avrei (ma non l’ho fatto) visto la partita Olanda-Italia godendomi il calcio e basta. Ma no, i commentatori RAI hanno passato mezz’ora a dire di quanto era facile questa partita, di quanto l’Olanda stesse messa male, di come giocavano male qua, di come giocavano male là. E poi gliene hanno fatti 3!

O hanno gufato o non capiscono una benemerita cippa.

Nucleare-solidale

maggio 30, 2008

nucleare

 

Ce ne rendiamo conto da soli che questo Paese è una barzelletta per se stesso e naturalmente anche per il resto del mondo. Non penso sia difficle che il resto d’Europa ci consideri (giustamente) degli idioti.

Siamo solo noi infatti quelli dell’emergenza rifiuti, dell’emergenza Alitalia, dell’emergenza immigrazione, dell’emergenza criminalità, ecc.

(Emergenze che poi puntualmente vengono ridimensionate se ci sono altre notizie di “moda” da dare).

Ed ora in Italia s’inizia a parlare dell’energia nucleare, dove nel resto d’Europa la creazione delle centrali è per lo più ferma.

Finora l’Europa c’ha visto dall’alto in basso (pure i Paesi alla nostra stessa longitudine), “perculandoci” ad ogni occasione, ma io ora al resto d’Europa dico… “Se noi mettiamo il nucleare… poi sò pure cazzi vostri” 😉

Paese di accattoni autorizzati. (Discorso semiserio sui succhia soldi)

maggio 28, 2008

Orami è poco più di un annetto che ho un piccolo negozio, ma l’elenco di accattoni autorizzati sembra non finire mai. Le spese sono tante, si sa, ma molte sembrano una vera estorsione. Chi sono questi accattoni con licenza di scroccare? vi chiderete.

Beh certo non mi riferisco a quelliche si trovano per strada sui marciapiedi, ne ai vari venditori di telefonini e tariffe di telefonia superscontatissime, ne di altri operatori per l’energia elettrica, ne quelli per la telefonia fissa. Certo questi sono piuttosto assillanti e levarseli dai piedi non è una cosa facile e spesso si rischia di diventare volgare vista la loro insistenza.

Tuttavia questi li posso considerare solo dei rompiscatole perché in fin dei conti se non accetto non pago (Tralasciando che ora sto smadonnando per un contratto con Tele2 ed invece di non pagare il canone, ora me ne tocca pagare 2 (forse è per questo che si chiama Tele2!!!)).

Al di là di questi, dicevo, ce ne sono altri a cui non poso dire di no perché è la legge, e neanche vengono a chiedermi di persona i soldi. Insomma vogliono i soldi per nulla o quasi e manco si scomodano!

Certamente escludendo quelle spese che un picoclo negozio deve sostenere, come l’affitto (e lì non si sfugge nonostante siano salatissimi), la corrente elettrica, il telefono (che uno ne farebbe volentieri a meno ma il bancomat e le carte di credito sono ormai diventati dei servizi “necessari” per il cliente. Salvo poi chiedermi perché devo pagare al 99% della bolletta l’importo del canone, visto che le telefonate sono soltanto quelle effettuate dall’apparecchio POS). Poi naturalmente anche il POS vuole la sua parte (come dice il famoso proverbio!) e quindi si pagano anche le tasse su quanto si è incassato con le carte.

Poi inizia la trafila di quelliche uno si chiede se sia mai possibile dover pagare e in modo così spopositato. Poi guardo la cartina e mi ricordo di essere in Italia e allora do’ un senso a tutto.

Ecco la mazzata dell’INPS, che però servirà per il futuro (Ok, ok, smettete di ridere, non sono io che dico queste cose, io le riporto soltanto!). Naturalmente è una tassa equa, anzi che dico equalissima, così se io guadagno meno di 13mila euro, dovrò pagare come quello che paga uno che ne guadagna 13mila. Quindi fosse anche pari a zero, non si sfugge. Naturalmente c’è anche un limite massimo, quindi se guadagno fino a 67mila o più, la diverenza sara solo del +1% (su un’imposta del 20%)) … e son cose belle da sapere!

Poi c’è l’assicurazione. Che non vogliamo farla? (anzi credo che sia obbligatoria anche quella) Sulla merce, il furto, incendio, cavallette, ecc. Pure se il cliente inciampa e si fa un bernoccolo (poi se i bernoccoli sono due e in testa e la moglie è bella, vagli a dire che ce li aveva già!).

Si continua col registratore di cassa. Infatti non basta comprarlo una volta e via. Eh no ogni anno va controllato per vedere che non sia manomesso e che funzioni tutto bene, ma mica si fa gratis, eh no! Ma dove siamo a gratislandia? E via giù con gli euro (che invece d’infilarli nel registratore, mi tocca levarli).

Poi c’è l’acqua, salata! No, non è che la prendo dal mare ma sta di fatto che per un’attività commerciale è più cara (come per il resto delle bollette) perché si sà, io al negozio mici faccio la doccia, il bagno e di tanto in tanto l’allago giusto per vedere se posso navigarci con un gommone da 5 metri! Ma in realtà la uso si e no, per dare una pulitina ai pavimenti (con straccio superstrizzato) e per innaffiare due piante in vaso.

Stessa cosa per l’immondizia, anchessa salata, ma almeno lì non rischio di assaggiarla con la lingua. Butterò una busta al mese, per lo più di carta e cartone (quindi metà è aria). Ma qui non si guarda infaccia a nessuno, va pagata cara perché è un negozio!

Poi c’è l’IVA, non vorremo mica dimenticarcene. E poi sono sicuro.. la V là in mezzo sta per “Vaffanculo”. 

Poi il commercialista, e putroppo non ci sono associazioni tipo quelle dei medici e non troverò di certo “Commercialisti senza frontiere”. No va pagato pure quello e manco lì si sfugge.

Ed infine pochi giorni fa mi arriva una bella letterina della Camera di Commercio per dirmi che anche loro vogliono i loro bei soldini. Ah ecco, in effetti mi rendono un gran servigio (!!!) e io sono onorato di pagarli ogni anno.

 

Ma alla fine mi chiedo… io che lavoro 7 giorni su 7, sabati inclusi, mentre questi che mi chiedono i soldi il sabato se la spassano, … ‘cazzo mi rimane?

 

 

Và, ora fatemi andare che devo gonfiare il gommone di 5 metri! Anf anf!